20 aprile 2009

Una famiglia tranquilla

Ierisera Eugenia ha partorito, dandomi un figlio.
È un geco.
È sbucato dalla sua fica di plastica intorno alle sette di sera, lasciandomi allibito. Anche Eugenia sembrava stupita. Ma lei sembra sempre stupita, ha in faccia l'impronta eterna dello stupore, è anche per questo che l'amo. Era riversa sul divano accanto a me, io stavo fissando le formazioni licheniche agli angoli del soffitto, quando ho sentito come uno squittìo. Mi sono girato di scatto e ho visto questa bestiolina grigia lunga una decina di centimetri sbucare dalla vagina di Eugenia e in pochi secondi arrampicarsi sulla parete alle mie spalle. Non lo sapevo che Eugenia fosse incinta. Non pensavo neanche che potesse avere figli. "Non lo sapevo che eri incinta. Non lo sapevo che potevi avere figli" le ho detto.
"Oooooooooohhh" ha fatto lei, stupendosi.
Nostro figlio l'abbiamo chiamato Domenico, essendo che è nato di domenica.
Non ho idea di cosa mangi.
I rettili di sicuro non si allattano.
Stamattina era ancora lì, sulla parete, immobile.
Anche Eugenia era ancora lì sul divano, immobile.
Mi sono seduto a tavola, per fare colazione, muovendomi pochissimo.
Siamo una famiglia tranquilla, ho pensato.

18 commenti:

harveyz ha detto...

ti sei procurato la baionetta cacciamosche?
prima o poi dovrai preparare un piattino di mosche per domenico, credo.

per ora sono deumanizzata.

Bandini ha detto...

Ottima idea Harveyz, corro subito a cercarne una su ibèi.

Cletus ha detto...

sempre pensato che è la famiglia il pilastro morale di questa società, che che ne dicano i fautori del controllo delle nascite.

Le mie felicitazioni, a quando il battesimo ?

ezio.t60 ha detto...

"Mi sono seduto a tavola, per fare colazione, muovendomi pochissimo.
Siamo una famiglia tranquilla, ho pensato."
Un genio. So che non ti imbarazzi perciò lo ripeto: un genio. I fratellicoen ti fanno un baffo (per non dir di peggio - o di meglio, dipende dai punti di vista).
Ezio

Bandini ha detto...

> Grazie Cletus. Non credo che lo farò battezzare, anche volendo temo ci sarebbero delle difficoltà.

> Ezio, grazie, mi farei volentieri fare i baffi dai fratelli Coen, e soprattutto dal barbiere de "L'uomo che non c'era".

peppermind ha detto...

Sì, veramente geniale questa famiglia plastificata, tipo le carte di credito.
Ne voglio una!
A me due!
Non spingete.

inventatore ha detto...

Se ti stufi di tuo figlio, il Bidone Aspiratutto fa in un attimo, l'ho visto in Tunisia.

scrittiapocrifi ha detto...

La cosa più bella di questa famiglia è il dialogo.

scrittiapocrifi ha detto...

La cosa più bella di questa famiglia è il dialogo.

asm ha detto...

Immagino che lo stupore di Eugenia sia simile ad un pezzo di comodino Ikea. Ma ieri mi sono accorto che certe trasmissioni televisive provocano le stesse espressioni attonite. Tra la faccia di uno che è acritico verso il mondo e un pezzo di letto ikea e la tua Eugenia c'è tanta somiglianza.

p.s. vedi di far qualcosa per i licheni, quando meno te l'aspetti fanno un orgia party in casa tua.

Renton ha detto...

Mito

Bandini ha detto...

>Peppermind,
come osi, la mia famiglia è frutto dell'amore. La plastica l'amore ce l'ha nel nome: polimeri, polàmori...

>Inventatore:
aspira molto di più la Raccolta Differenziata Tibetana dei Pensieri!

>Scrittiapocrifi:
ma infatti!

>asm:
non sono d'accordo, Eugenia sa. Comunque all'IKEA io leggo sempre i libri che ci sono negli scaffali del reparto espositivo, si imparano un sacco di cose.

Tyler Durden ha detto...

Bandini, non per darti allarme.. ma il geco somiglia tantissimo al tuo postino.
Hai pensato sa fare un controllo del DNA prima di festeggiare questa (dubbia) paternità ?

nonsonobeppegrillo ha detto...

- li taglio come polli normali?...
- certo. come polli normali.

bacchettona ha detto...

secondo me questo post è troppo pieno di fica

harvey ha detto...

detto questo, e saputo che sarai un bravo papà che va a caccia, come dai tempi dei tempi, non sarebbe male una generazione di gechi. anzi, comincerei a esercitarmi ad attaccarmi alla parete. tanto per non subire un gap generazionale dietro l'altro.

amelia

Barbara ha detto...

Mi hai ricordato un film atroce, di David Lynch... ogni tanto torno a trovarti, ciao! :-)

Anonimo ha detto...

ahahahahahah