2 settembre 2009

Nel giardino del re

Sono andato dal mio capo a chiedere un aumento.
- Ah, Bandini, siete voi.
- Vorrei un aumento, capo.
- Certamente, Bandini. Un aumento di che cosa? Siate più preciso. Un aumento di, lavoro?
- Lavoro? No, che lavoro. Un aumento di stipendio.
- Un aumento di stipendio, certamente. Un aumento di stipendio positivo o negativo?
- Un aum... come, positivo o negativo.
- Volete un aumento di stipendio positivo, o negativo?
- Capo. Non so come dire, voglio più soldi.
- Voglio, voglio, l'erba voglio non cresce neanche nel giardino del re. Come si dice, Bandini? Si dice voglio?
- Per piacere.
- Ecco, andiamo già meglio.
- Per piacere, posso avere più soldi?
- Per piacere di chi?
- Mio, direi. Per piacere mio.
- Ma figuratevi, caro Bandini! Il piacere è tutto mio!
- Grazie. Ma, quindi?
- Quindi che?
- Me li date, più soldi in busta paga?
- Ma certamente. Li volete nella vostra?
- Nella mia che?
- Busta paga. I soldi in più, li volete nella vosta busta paga o in quella di un altro. Tipo per esempio, la mia.
- Oh no. No, nella mia, nella mia busta paga.
- Perché fate il difficile Bandini? Io sto cercando di venirvi incontro.
- Ah sì?
- Ah sì. Ah sì.
- Non vedo come potrei...
- Bandini, voi lo sapete com'è la situazione, no?
- Sì, sì, lo so, c'è la crisi
- PERDIO NON DICA MAI PIU' QUELLA PAROLA, È IMPAZZITO?
- Quale parola? Cri-
- MA STIAMO SCHERZANDO. MA DOVE VI CREDETE DI ESSERE.
- Ma -
- Questa è la Clebbino, signore caro. La Clebbino non è mai in quella parola lì. Le persone, sono in quella parola lì. Le altre aziende, sono in quella parola lì. I valori, sono in quella parola lì. Il mondo, è in quella parola lì. La Clebbino, no!
- Ma allora...
- E tuttavia, per solidarietà, anche la Clebbino ha pensato di ricorrere alla cassa integrazione. Perché noi non vogliamo umiliare nessuno. E anzi, presto partiremo con una coraggiosa campagna di licenziamenti a tappeto. Perché noi non stiamo con le mani in mano, noi non gozzovigliamo all'ombra degli allori solo perché fatturiamo come dei gesucristi in calore.
- Gozzovigliamo all'ombra degli allori?
- È una metafora, naturalmente. Una dieresi, si fa per dire.
- Dieresi?
- Ascoltate - se è una rassicurazione che volete, voi non verrete licenziato, ok?
- Ma io non sono neanche assunto, capo. Io non sono un dipendente. Io ho un contratto Co.Pro.Fa.G.O.
- Vedete la lungimiranza? Sapete una cosa, potete metterci la mano sul fuoco sacro dell'indignazione che voi non verrete mai, mai licenziato. Proprio per questo.
- È un po' difficile, visto che non sono assunto.
- Proprio per questo. Proprio per questo, certamente.
- Certamente. Per quanto riguarda l'aumento...
- Se riguarda l'aumento, non riguarda voi. Non complicatevi la vita.
- Io...
- Ma sì, diamoci pure dell'io. In fondo sono anni che lavoriamo insieme, fianco a fianco, io e io.

16 commenti:

Gisy ha detto...

Mi sembra giusto.
Siamo in democrazia confidenziale. No?

fede ha detto...

molti, moltissimi complimenti. moltissimi sentitissimi complimenti. sei la persona più in carriera che conosca. il che fa di me una persona assai più completa.

Ofelia ha detto...

:D

peppermind ha detto...

Dal voi all'io... sono inebriato.

Cletus ha detto...

fantastico il contratto coprofago !

inventatore ha detto...

Bandini sono sinceramente emozionato con i brividi per la meravigliosità di questo suo ultimo sforzo sardonico. Complimenti ancor più veri del solito. Posso segnalarlo a un blogger amico che si farà genuine ghigne?

Anonimo ha detto...

Dio santo...mi fai morire dal ridere tu :D

Non importa cosa scrivi..potresti parlare anche della crisi di identità di un microonde in caso di black out ma mi fai ridere..

Sei un grande, ti leggo sempre con estremo piacere.

E complimentoni per il tuo capo eh ...sembra quello di Dilbert! :D

Anto

Pel(l)acani ha detto...

gogol a go-go

Tyler Durden ha detto...

"fatturare come gesucristi in calore" è bellissima, Fa molto UNICREDIT con i derivati..

anticap ha detto...

A Co.Pro.Fa.G.O. ho riso talmente che mi hanno sentito per tutto il piano! Complimenti!

Bandini ha detto...

È il Contratto a Progetto Fattivo Genericamente Organizzato, e sono certo che molti di voi ce l'hanno, anche senza saperlo.

ennio ha detto...

mi manchi.

carola. ha detto...

secondo me alcuni casi sociali si meritano un contratto co.pro.fa.go. tipo le vallette o gli operatori delle banche online.

ossimorosa ha detto...

Io ho un contratto CO.A.GU.L.O.: COntratto d'Attesa GUadagni Lontani e Occasionali.
O almeno, così mi si dice. Credo. Spero.

harvey ha detto...

e non c'era nemmeno la poltrona del ragionier fantozzi.

e nemmeno il bianco e nero.

cosa resta?

Davide Saponetti ha detto...

Sig. Bandini,
Non so come, ma sono capitato sul suo blog e me lo lasci dire, Lei è davvero un mito.
Cordialmente
Davide Saponetti