23 novembre 2010

Il frigorifero

L’altro giorno tornando a casa ho trovato chiuso dall’interno, ho suonato.
– Chi è?
– Ermete sono io, apri.
– Parola d’ordine.
– Che?
– Parola d’ordine.
– Ma che dici, apri!
– Parola d’ordine!
– Ma non la so! Cincillà!
Ermete ha aperto la porta.
– Come hai fatto a indovinare?
– La fortuna del principiante.
Si era chiuso dentro perché è terrorizzato che prima o poi i servizi segreti lo trovino e altre stronzate simili. La televisione era a tutto volume. C’erano mucchietti di terra sparsi sul pavimento e gusci di arachidi e pagine di giornale.
– Cos’è questo porcile? – ho chiesto.
– Stai a sentire. Quando facevi il turno di notte al Reparto Entropia era più bello, di giorno potevamo andare in giro, fare cose.
– Quali cose.
– Cose.
– Quali cose, Ermete.
– Cose, facevamo cose, delle cose, cose qualsiasi, e invece adesso guardati lì, hai fatto tipo carriera, adesso lavori di giorno e dormi la notte, ti senti arrivato, sì? La sera quando ti chiavi la tua bambola di plastica sei appagato, sì? Realizzato?
– Non ci parlo con uno che sceglie “cincillà” come parola d’ordine.
Abbiamo cenato in silenzio con due pizze ordinate da RapidoPizza. Facevano schifo, avevano una consistenza umidiccia, ecco perché non lascio mai la mancia. Domenico masticava un ragno, sulla parete di fronte a me. Betsabea, offesa dalle parole di Ermete, non ha mangiato con noi, è andata a letto senza cena. La convivenza con tutti si fa sempre più difficile. Dopo cena ho raccontato a Ermete della fine del Reparto Entropia e della Cassa Ibernazione e di Cinzia Pontesi che ha colto al volo la straordinaria opportunità e si è fatta ibernare e di quali sono le mie pubblicità preferite.
– Bisogna tirarla fuori da là, Bandini – ha detto Ermete.
– Ma chi.
– Cinzia Pontesi. Secondo me non le fa bene essere ibernata.
– Ma che dici.
– Bisogna liberarla.
– Ma smettila. Cincillà, cincillà.
– Ti pregherei di non divulgare la parola d’ordine ai quattro venti.
Siamo stati zitti per un po’. Non riuscivo a guardare la tv, e allora ho iniziato a fissare il frigorifero. Dopo un po’ mi sono accorto che anche Ermete guardava il frigorifero. In effetti il frigorifero è notevole.
– Scusa se mi permetto – ho detto a un certo punto, senza smettere di fissare il frigorifero – ma quand’è che ti levi dal cazzo da casa mia?
– Presto, molto presto. Non appena le acque si sono calmate me ne torno nella Zona Deumanizzata. Il frigorifero è strepitoso, guarda che spigoli – ha mormorato, tutto concentrato.

10 commenti:

Donnie ha detto...

In effetti Cincillà come parola d'ordine fa proprio schifo.

Mr. Tambourine ha detto...

Ammazza, bello proprio 'sto post, bravo.

– Parola d’ordine!
– Ma non la so! Cincillà!
Ermete ha aperto la porta.
– Come hai fatto a indovinare?
– La fortuna del principiante.

Bandini ha detto...

> Donnie
La gente non dedica la dovuta cura e attenzione alle parole d'ordine.

> Mr. Tambourine
Apprezzo molto la tua sottile ironia.

Arturo Folletti ha detto...

Sono molto preoccupato per Cinzia Pontesi

il fu ing. G. ha detto...

Egregio Bandini, cortesemente mi toglierebbe una curiosità? Le pizze le ha consegnate il suo omonimo?

Se ne ho licenza, esprimo anch'io la mia preoccupazione per la signorina Pontesi. Mi pare che abbia più bisogno di calore che non di congelamento.

Sempre suo

Bandini ha detto...

> Arturo Folletti
Credo che Cinzia Pontesi sia più al sicuro di tutti noi.


> ing G.
direi proprio di sì, anche se ci sono stati problemi con la parola d'ordine, che il ragazzo di RapidoPizza ignorava. Alla fine sono riuscito a ottenere una deroga da Ermete, altrimenti non avremmo potuto cenare.

Il non-scrittore ha detto...

Caro Bandini,
leggerla mi mette addosso un malinconico senso di letteratura.
Mi piacerebbe entrare per un giorno nella Zona, o a casa. Metaforicamente, s'intende.
Scriva più spesso.
Grazie.

cletus ha detto...

"hai fatto tipo carriera" è da cornice.

Anonimo ha detto...

LEI NON PUO' SAPERE, BANDINI, MA SI FIDI... DIA LA MANCIA !!!

callthedoctor ha detto...

oggi ho lasciato lo sportello di sopra del frigorifero aperto mentre armeggiavo col freezer ed, alzandomi, ho gustato l'ebbrezza dello spigolo sulla mia testa. Non so se abbiamo lo stesso modello, ma ha ragione Ermete, che spigoli, che spigoli

p.s. : le parole di verifica non sono più sublimi come un tempo