6 novembre 2013

Cimitero sociale

Certe volte quando persone che non conosco e che non voglio conoscere vengono da me e si presentano, io a queste persone dico: ma noi ci conosciamo già, siamo amici su facebook!, e allora queste persone rispondono, imbarazzate: ah già!, e non dicono più niente. Però non è vero che siamo amici su facebook, perché io non ci sono su facebook. A dire il vero per un po’ ci sono stato, all'inizio. Mi sono iscritto e ho inserito le informazioni su di me e tutto quanto, ma poi quando mi sono trovato davanti alla domanda presente nella barra dello status ("A cosa stai pensando?") mi sono bloccato, perché non la sapevo. Sono stato cinque dieci minuti a cercare la risposta, ma la verità è che non stavo pensando a niente, cioè, non stavo proprio pensando. Allora per trovare un suggerimento sono andato a vedere gli status di altre persone a caso, e ho visto che la gente pensava robe tipo "Buongiornoooo!" o "Pausa caffè!" e mi sembrava molto strano, che la gente pensasse certe cose, mi sono chiesto come facessero e perché io non ci riuscivo, e dopo mezz’ora che non succedeva niente, che non pensavo niente, che nessuno mi chiedeva l’amicizia, mi sono rotto i coglioni e sono venuto via da facebook. Però ora da quando sono tornato dalla Zona Deumanizzata ogni tanto torno su facebook, anche se io non ci sono più, vado a leggere i pensieri delle altre persone, a guardare i profili di queste persone, e mi viene in mente che tra cento anni tutta questa gente sarà morta, e facebook sarà pieno di gente morta, sarà più simile a un cimitero che a un social network, un social cemetery in pratica, e in fondo che cos’è un cimitero se non un grande facebook analogico con profili di gente morta e la timeline minimale? Le persone del futuro passeranno nel cimitero virtuale di facebook e invece di mettere dei fiori, metteranno dei mi piace.

12 commenti:

vito ha detto...

esemplare

Anonimo ha detto...

Sei mancato come il pane... Mitico

Davide S. ha detto...

ecco vedi che succede ad eccedere con la raccolta differenziata tibetana dei pensieri?

lievito ha detto...

esiste già un cimitero così.
e quando lo pubblicammo, pochi giorni da, proprio dissi come te,
se la gente avrebbe avuto il coraggio di dire "mi piace", o se prima di morire su facebook uno magari si sarebbe costruito una personalità struggente, o una faccia (avatar?) che inducesse a tenerezza, o nostalgia o pensieri tipo
peccato, così bello/a, nel fiore degli anni. e via commentando.
ti giuro comunque che esiste. e credo che sia un po' come gli applausi quando passa la salma.
ma forse a pensarci bene, può darsi che si muora anche nei blog. anni fa vidi il blog di un morto, di uno che seguivo, che poi morì. e venne lasciato aperto ad memoriam. non so, ora sono confusa.
queste mezzi confondono. sembra sempre di essere vivi, proprio come nella vita vera.
io sono su facebook e ti giuro che mi sono detta
devo togliermi prima di morire, o lasciar detto come specie di testamento. e provo sempre quel sottile fastidio ad esserci. per il rumore di fondo, per quel gesto mericano del mi piace che mi imbarazza assai.
io ci sono andata per prendere contatti con altri che scrivono e con editori, così, per capire. che non si capisce mai abbastanza se si sta fuori dal discorso sempre. alla fine mi sentii snob e andai anche io in fb. devo dire che ho conosciuto persone belle, come è succede nei blog, al fine, e nella vita. qualche volta si diventa sul serio amici. a me è capitato. come nella vita, per dire.
però occorre guardarsi in faccia, perché succeda davvero, si sa.
uscire dal profilo vagamente egiziano e diventare in carne ed ossa.
tutta questa tirata: ti avrò annoiato.
insomma, se può servirti, prendendo sul serio il tuo discorso, c'è pure un programma che riempie random quel quadratino con quella domanda terribile. anche io non penso niente, se me lo chiedono. anzi, faccio resistenza se ci penso troppo.
e mi vengono rispostacce.
vabbé, sono contenta che sei tornato a scrivere. ora non ti perdo, eh.
a proposito: non pensare a niente sempre così.

lievito ha detto...

queste finestrine di commenti sono speciali, non so se ci faccio caso solo adesso, ma hanno il cestino a lato, come sotto il lavello, come in ogni casa.

Diego ha detto...

L'altro giorno pensavo anche io ai morti di facebook, ma poi mi sono messo a pensare ai profili fake degli utenti morti. Gli utenti fake morti vengono pianti?

Bandini ha detto...

@davide: a proposito di RDTP, vedrai che altro è successo.
@lievito: non ci avevo mai pensato, grazie.
@diego: non confondere gli utenti con i profili fake. Se gli utenti muoiono, i profili fake restano vivi; se i profili fake muoiono, gli utenti restano vivi. Se muoiono entrambi è una carneficina.

Diego ha detto...

Non c'avevo pensato una fake può essere immortale se non viene ucciso dal proprio creatore. Quindi per colmare la mia fame omicida, basta che creo e uccido profili fake. Ma una fake può essere timorato da me? Io sono forse un Dio?

Cletus ha detto...

non sto pensando a niente, in effetti. Grande Bandini.

cooksappe ha detto...

:(

rob nigelli ha detto...

vacca boia Bandolo! leggerti mi dà più emozione dell'inedito degli Ape Escape.

Davide S. ha detto...

oh bandini, ma la puntata natalizia no?